KYOTO: BREVE STORIA

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Era conosciuta come Heian, la capitale della pace e della tranquillità. Fondata dall’Imperatore Kammu, fu capitale del regno Giapponese dal 794 al 1868, quando l’imperatore venne trasferito a Tokyo. Il periodo Heian, che prende il nome proprio dalla capitale, si estese dal 794 al 1285, e fu una delle fasi più fiorenti della civiltà giapponese. In quest’epoca si svilupparono e si affermarono l’arte e la cultura giapponese, che attraverso uno studio sulle proprie origini e sulle proprie potenzialità si distaccarono dalla matrice cinese, per svilupparsi in maniera autonoma ed esplorare nuovi orizzonti artistici. La città, con i suoi templi, il palazzo imperiale e le dimore della nobiltà, diventò teatro del fervore culturale che scosse il Giappone del primo millennio e ne divenne il centro nevralgico. La distinzione tra campagna e città si fece sempre più netta, e venire dalla capitale diventò un simbolo di nobiltà e ricchezza d’animo. La precedente capitale Nara (Heijo), era stata abbandonata dall’imperatore con l’intenzione di sottrarsi dall’esuberante interferenza dei monaci buddisti, che attraverso le più imponenti strutture religiose di Nara, entravano sempre più prepotentemente nella vita politica dell’epoca. Nara dista solamente 40 km da Kyoto, ma all’epoca ciò bastava a bloccare l’interferenza del clero negli affari di corte. Come le altre capitali imperiali giapponesi, e sullo stile delle capitali cinesi, Heian venne costruita su pianta quadrata, una città con strade perfettamente regolari che formano un reticolo intorno al palazzo imperiale, situato nella zona settentrionale della città. Inizialmente vennero costruiti due soli templi all’interno della capitale: il tempio Toji e il tempio Saiji. Si decise di edificarli nella sezione più meridionale della pianta, con lo scopo di allontanarli il più possibile dalla corte e dagli affari imperiali. La Kyoto odierna è ben diversa dall’antica capitale Heian. Oggi la pianta urbana è lentamente scivolata ad est, sviluppandosi attorno alle due sponde del fiume Kamo che funge da epicentro della città, e i templi buddisti e shintoisti si trovano in ogni rione dell’antica capitale. Kyoto, fu teatro di numerosi scontri e rivolte che misero a dura prova i fragili edifici della città. Tra le guerre più importanti, cito solamente la guerra Onin datata 1467-1477. Dieci anni di conflitto per la successione alle redini del potere che sconvolse non solo la capitale, ma l’intero arcipelago giapponese. A seguito di questo conflitto, la parte settentrionale della città venne completamente distrutta, compresa buona parte del palazzo imperiale. Il caotico periodo che seguì la guerra, si caratterizzò per una instabilità generale che portò a numerose ribellioni e tumulti i quali ostacolarono la ricostruzione di Kyoto. Per vedere la città ricostruita completamente dobbiamo aspettare la fine del secolo successivo. Durante la seconda guerra mondiale, fortunatamente la città non è stata bersaglio di intensivi raid aerei come lo furono la gran parte delle città giapponesi. Per grazia degli alleati, la maggior parte dei templi e degli edifici storici dell’antica capitale vennero preservati dalle fiamme. Oggi, l’atmosfera che si vive a Kyoto è sicuramente cambiata, ma parte della sua storia resta ancora scritta nelle antiche case in legno che coprono la città, nei silenziosi giardini zen dei templi di Kyoto, nel lento scorrere del tempo dei rioni tradizionali della Kyoto antica.